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Gangi, fondi europei
Gangi, virtuoso caso di corretto utilizzo dei fondi europei

Sappiamo benissimo che il nostro paese non è tra i migliori per la gestione e il corretto utilizzo dei fondi europei, e a lamentarsi stavolta è il ministro olandese delle finanze e presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem. “Non puoi spendere tutti i soldi per alcool e donne e poi chiedere aiuto”, con queste parole il ministro si è rivolto ai paesi meridionali dell’Europa, scatenando polemiche molto accese.

Hundredrooms, start up nata nel 2014 come comparatore online di alloggi turistici, non è dello stesso avviso, decidendo di segnalare alcuni casi dove questi fondi europei hanno portato ad importanti riqualificazioni turistiche.

Tra questi virtuosi casi di riqualificazione è presente anche un comune siciliano di appena 7000 abitanti, situato nel cuore delle Madonie. Stiamo parlando del piccolo borgo di Gangi.

Ricorrendo a fondi regionali, nazionali ed europei, è riuscita nell’intento di riappropriarsi del suo ricco patrimonio storico e architettonico, recuperando monumenti storici e riuscendo a promuovere una forma di turismo accessibile a tutti, attraverso audio guide interattive e percorsi sensoriali. Grazie al corretto utilizzo di questi fondi, Gangi è riuscita a tornare al suo antico splendore, ricevendo nel 2014 il titolo di Borgo più bello d’Italia.

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A Gangi 700 mila euro da utilizzare per l’edilizia scolastica

Nei giorni scorsi, grazie al Ragioniere Generale dello Stato, è stato firmato un decreto che attribuisce in tutto il territorio nazionale spazi finanziari per una cifra complessiva di 700 milioni di euro.

Soldi che arriveranno dal cosiddetto avanzo di amministrazione, finalizzati a favorire investimenti in settori come l’edilizia scolastica e gli adeguamenti alle norme antisismiche.

Il sindaco Giuseppe Ferrarello dichiara che il comune di Gangi riceverà una cifra complessiva di circa 700 mila euro (uno dei pochi comuni siciliani ad aver ricevuto tali somme), che verranno impiegati per la ristrutturazione del plesso della scuola elementare Gaspare Vazzano, per il rifacimento del tetto della scuola media di viale Don Bosco e per la costruzione di una pensilina di copertura per il passaggio pedonale che collega la scuola materna ed elementare di viale Don Bosco alla strada comunale.

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Nasce a Gangi il primo percorso sensoriale tra gli antichi grani

Nel cuore delle Madonie, più precisamente a Gangi, grazie all’idea di un giovane agricoltore e alla cooperativa Madre Terra nasce un’altra iniziativa per la valorizzazione di questo splendido territorio, il primo percorso sensoriale e didattico tra gli antichi grani e ambienti incontaminati, rivolto alle scolaresche ma anche a chi è interessato a scoprire il processo produttivo artigianale del grano, dalla semina al prodotto finito: quali farine, pane e dolci.

Giuseppe Dongarrà, ideatore dell’iniziativa, racconta: “la nostra missione è recuperare gli antichi sapori ma anche i valori dell’antichissima civiltà contadina”. E, oltre alla realizzazione di un antico mulino a pietra per la molitura, il giovane agricoltore ha ripreso la produzione del Nero delle Madonie, un antichissimo grano biologico a basso indice di glutine, che era quasi del tutto scomparso dal territorio, sostituito da grani spesso modificati geneticamente.

Grazie alla costruzione dell’antico mulino a pietra è stato possibile usare tecniche di coltivazione e di molitura che risalgono a mille anni fa, riuscendo così a mantenere la purezza del seme e la sua elevata qualità.

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Nuove iniziative turistiche a Gangi: chiese e musei aperti tutto l’anno!

Cresce sempre di più l’interesse dei turisti verso Gangi, che accoglie ogni anno centinaia di visitatori pronti a perdersi tra la bellezza dei suoi scorci e l’incanto del paesaggio.

Consapevole di questo, l’amministrazione comunale del sindaco Giuseppe Ferrarello ha sottoscritto una convenzione con la Chiesa di San Cataldo e la Chiesa Madre di San Nicolò per la realizzazione di un percorso turistico integrato con dei ticket simbolici che non superino i 2/3 euro per le attrazioni più caratteristiche, come la Fossa dei Parrini e il Polo Museale di Palazzo Sgadari.

Un documento importante, sottoscritto anche dalle altre chiese del paese, che attraverso il coordinamento con i musei comunali, ha come obiettivo quello di creare un polo turistico-culturale, aperto tutto l’anno dal martedì alla domenica, festivi inclusi, che permetta ai turisti di apprezzare appieno le bellezze del Borgo più Bello d’Italia.

Particolarmente sentiti i ringraziamenti del sindaco Ferrarello a don Pino Vacca e alla curia di Cefalù, che hanno sostenuto questo progetto il cui nobile scopo è quello di aiutare sempre più il turista a meglio apprezzare e godere delle bellezze artistiche della Sicilia.

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La Sagra della Spiga di Gangi: un libro che ripercorre cinquant’anni di questa splendida festa

A Gangi nei giorni scorsi è stato presentato nelle sale di palazzo Bongiorno La sagra della spiga a Gangi, un libro che ripercorre la storia, la genesi, l’evoluzione e le tradizioni di una delle manifestazioni più importanti del Borgo più Bello d’Italia, che ogni anno attira migliaia di visitatori.

Un meraviglioso progetto curato dalla Proloco, patrocinato dal comune di Gangi, e per la cui realizzazione essenziale è stato l’aiuto di Raffaele Mocciaro per i testi e di Francesco Serio per il supporto fotografico e grafico.

Molto soddisfatto del progetto anche il sindaco Giuseppe Ferrarello, che durante la presentazione ha ringraziato non solo gli autori del libro, ma anche tutti coloro che nel corso degli anni hanno contribuito, con il loro lavoro e la loro partecipazione, allo sviluppo e alla crescita di quella che ormai è una delle manifestazioni culturali più importanti delle Madonie.

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Antichemani: un documentario sugli antichi mestieri di Sicilia, tra i protagonisti l’ultimo “scarparu” di Gangi

Molti antichi mestieri ormai non esistono più. La produzione in serie, la globalizzazione e il capitalismo hanno lentamente distrutto tante piccole realtà che, per più di 400 anni, sono state protagoniste dell’economia italiana e siciliana.

Un patrimonio inestimabile di tradizione e storia che rischia di perdersi per sempre, e del cui ricordo si preoccupa il progetto Antichemani, nato dalla collaborazione del regista Alfredo Franco e del film maker Ivo Semeraro, che hanno deciso di raccontare la storia degli ultimi esponenti di questi mestieri e di realizzare una mediateca on-line disponibile per le scuole, i musei, le proloco e per tutti coloro che non vogliono dimenticare il nostro passato.

Antichemani mira infatti a produrre una serie di documentari (alcuni dei quali già disponibili su Canale YouTube Antichemani) che percorrono l’Italia dal nord al sud e che, tra i tanti artigiani, hanno deciso di raccontare anche la storia di Mastro Giovanni, l’ultimo “scarparu” di Gangi, uno dei protagonisti di un’epoca che, ormai, sta per svanire, schiacciata dal consumismo e dalla cultura usa e getta del nostro tempo.

Il costo totale del progetto si aggira intorno ai 25.000 euro, cifra che è stata in gran parte sostenuta grazie a una campagna di crowfunding che ha permesso di comprare le attrezzature necessarie alle riprese e a sostenere in parte i costi di post produzione.

Chi fosse interessato a contribuire al progetto può farlo cliccando su www.ideaginger.it/progetti/mediateca-degli-antichi-mestieri.html e donando con carta di credito, bonifico bancario o PayPal.

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Gangi investe nell’istruzione: ultimato il restauro della Scuola Elementare Gaspare Vazzano

Il futuro dell’Italia sono i giovani. E per costruire il loro futuro i giovani hanno bisogno di un’istruzione adeguata in un luogo che ne garantisca la qualità.

Ed è con questo spirito che l’amministrazione comunale di Gangi ha deciso di investire 780 mila euro per restaurare la Scuola Elementare Gasparo Vazzano, che dal 1934 si occupa della formazione e della crescita dei giovani gangitani.

I lavori, eseguiti in tempi da record, hanno adeguato l’istituto ai nuovi standard di efficienza energetica e ne hanno migliorato gli esterni e la sicurezza interna.

Fiero dei risultati ottenuti anche il sindaco Giuseppe Ferrarello, il quale non ha nascosto né la sua commozione al ricordo di quando vi studiava da bambino, né la sua gioia al pensiero di aver potuto restituire questa stupenda struttura alle future generazioni che la frequenteranno negli anni a venire.

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Gangi valorizza l’eccellenza: ecco i vincitori dei premi dell’Accademia degli Industriosi

Ancora una volta Gangi dimostra la sua capacità di guardare al futuro e di sostenere i suoi giovani cittadini. Infatti, qualche giorno fa, il sindaco Giuseppe Ferrarello ha consegnato i premi della borsa di studio dell’Accademia degli Industriosi, istituita dall’amministrazione comunale per premiare gli studenti che si sono distinti durante l’anno 2015/16 per i loro traguardi scolastici.

Ad essere premiati sono stati non solo gli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado e dei corsi di alta formazione artistica e musicale, ma anche gli universitari, soprattutto gli studenti delle facoltà di scienze politiche, ingegneria, architettura e filosofia, per i quali è stato istituito il Premio Speciale di Laurea Giuseppe Andrea, Santi e Ettore Centineo, finanziato e sostenuto da Giuseppe Centineo e dalla sua famiglia.

I premi in denaro e gli attestati di merito sono stati consegnati nell’aula consiliare di Palazzo Bongiorno dal sindaco Ferrarello, dal presidente della Banca di Credito Cooperativo “Mutuo Soccorso” Nicolò Blando, dall’assessore Maria Rosaria Vena e da Giuseppe Centineo. A rappresentare l’Accademia degli Industriosi sono intervenuti Francesco Paolo Pinello e Salvatore Farinella.

I nomi degli studenti premiati sono:

Per la scuola secondaria di primo grado: Francesco Li Pira, Roberta Lovecchio, Federica Pane.

Per la scuola secondaria di secondo grado: Tania Alfonso, Giuseppe Barberi, Giovanna Domina, Maria Alda Domina, Elena Duca, Anna Gallina, Arianna Inguaggiato, Adele Migliazzo, Maria Grazia Picone, Cataldo Puglisi, Ivan Alberto Salerno, Maria Chiara Sferruzza.

Per l’università: Francesca Alaimo, Roberto Alaimo, Daniela Blando, Mariarosa Cammarata, Irene Cascio, Sofia Cascio, Serena Ferrarelli, Alessia Mocciaro, Marialda Seminara, Ilenia Spallina, Francesca Tedesco, Bartolomeo Minutella, Giuseppe Nasello, Gandolfo Scialabba, Maria Santa Seminara, Santo Vazzano, Valeria Barreca, Paolo Cordua, Giorgia Manetta, Irene Minutella, Marina Nasello, Caterina Alfonso, Maria Concetta Barreca.

Premiati anche i giovani neo-laureati: Salvatore Bracco, Santo Alongi, Antonio Carmisano, Aldo Maddio, Andrea Duca e Enrico Sauro.

A ricevere invece il Premio speciale di laurea Giuseppe Andrea, Santi e Ettore Centineo sono stati: Alessandro Scancarello, Aldo Maddio, Santo Alongi, Antonio Carmisano, Gandolfo Scialabba e Alessio Fazio.

A tutti voi i nostri più sentiti complimenti e auguri per un radioso futuro.

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Il restauro del Calvario di Gangi rivela un antico dipinto del 1600

Da pochi giorni, l’importante lavoro di restauro promosso e finanziato dall’amministrazione comunale, ha finalmente restituito ai cittadini del borgo lo splendido Calvario di Gangi, un’opera costruita nel 1861 in prossimità della chiesa di Santa Maria di Gesù per volere dei gesuiti che qui si riunivano ogni 7 anni per i loro esercizi spirituali.

Al di là delle mura di cinta (dove sono presenti delle nicchie arricchite da quadri in terracotta che raccontano la vita e la passione di Cristo), si diramano due grandi viali alberati, che conducono a una meravigliosa edicola votiva.

Una piccola gemma dell’architettura ecclesiastica incastonata nel verde delle Madonie, che ha rivelato anche un’inaspettata sorpresa. Il restauro ha infatti riportato alla luce un antico dipinto nascosto dietro una lastra di ardesia che raffigura il calvario di Gesù e risale al 1600.

Molto sentite durante la cerimonia di inaugurazione, le parole del sindaco Giuseppe Ferrarello, che ha tenuto a ringraziare la Curia di Cefalù, il parroco Don Saverio Martina, la confraternita di Santa Maria, l’impresa di restauro Alaimo e Gulino e tutti gli uffici e gli artigiani che hanno permesso di rivalutare in tempi da record questo stupendo esempio dell’arte madonita.

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La prima cheese-cake al mondo è siciliana, ecco la ricetta originale

Tutti conoscono la cheese-cake il dolce americano a base di Philadelphia. Ma non tutti sanno che la prima vera cheese-cake è di origine italiana e precisamente madonita!

Stiamo parlando dello squisito Sfoglio delle Madonie: una torta a base di tuma, cioccolato e pastafrolla inventato 400 anni fa dalle suore di un convento benedettino incastonato tra le nostre stupende montagne.

Un dolce facile da preparare e dal gusto unico e inimitabile, di cui vi forniamo qui di seguito la ricetta ufficiale!

Per prima cosa procuratevi gli ingredienti da usare sia per la pasta frolla che per il ripieno.

Per la pasta frolla vi servono: 400 grammi di farina, 200 di burro, 200 di zucchero, 4 rossi d’uovo, un goccio di marsala, scorza di limone e un pizzico di sale. Fate sciogliere il burro e impastate bene tutti gli ingredienti. Poi lasciate riposare l’impasto in frigo per circa 15 minuti.

Nel frattempo lavorate il ripieno: 400 grammi di tuma grattugiata, 200 di zucchero, 25 di cannella, 200 di cioccolato fondente in polvere, 100 di zuccata tagliata a dadini, 2 bianchi d’uovo e abbondante zucchero a velo. Montate i bianchi d’uovo a neve e poi amalgamate bene tutti gli altri ingredienti.

A questo punto accendete il forno a 180°, prendete l’impasto della pasta frolla dal frigo, dividetelo in due e mettetene una parte in una teglia ricoperta di carta forno. Poi versatevi sopra il ripieno e ricoprite il tutto con la seconda parte della pastafrolla. Infornate e lasciate cuocere per 40 minuti circa.

Dopo averlo tirato fuori dal forno lasciatelo raffreddare per un paio d’ore. Poi spolveratelo con abbondante zucchero a velo, mettetelo in un piatto e… gustatevi tutta la tradizione delle Madonie boccone dopo boccone.


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P.O. F.E.S.R. Sicilia 2007/2013
Linea d'Intervento 5.1.3.3
D.D.G. n.321 del 24-02-2014
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